03/10/2012

Des racines et DL ...

SUZUKI V-STROM 1000.jpgVoilà certes une info qui fera plaisir aux aficionados de la marque SUZUKI même s'il ne s'agit encore que d'un "concept", particulièrement bien abouti et réaliste faut-il le souligner ? Oui ?? Voilà qui est fait !!
Il y a un tas d'autres photos sur le site italien "due ruote" mais je crains qu'il faille être enregistré pour y avoir accès. Voici un copié/collé du texte qui les accompagne :
A sorpresa, al Salone di Colonia, ecco riapparire la DL1000 in versione "concept". Il motore è sempre un bicilindrico longitudinale a V di 90° leggermente ruotato in avanti all'interno del telaio ma, dichiarano in Suzuki, è stato completamente riprogettato. I capisaldi tecnici sono evidentemente gli stessi: raffreddamento a liquido e dell'olio tramite radiatore esterno, 4 valvole per cilindro e alimentazione a iniezione elettronica.
Le novità sembrano essere nascoste nel "cervello" elettronico, dato che il grosso twin è dotato di un controllo di trazione evoluto per la guida sportiva in sicurezza. Il twin è inserito nel telaio perimetrale in alluminio: anche la ciclistica segue strade tecnologiche ben battute visto che sono state adottate una forcella rovesciata regolabile con steli di generoso diametro, pinze freno con attacchi radiali, ruote in lega con pneumatici stradali e finalmente un forcellone di grande sezione, collegato al mono ammortizzatore (Il cui precarico è regolabile probabilmente con un comando remoto) tramite leveraggi progressivi e con un'estetica più accattivante. Si nota che è stato mantenuto il parabrezza regolabile manualmente e stupisce che già a livello di concept siano già state allestite valigie laterali e top case integrati, finalmente, con un portapacchi in lega leggera.
Si vede che i vecchi allestimenti un po' posticci hanno lasciato il segno. La serie V-Strom da sempre è contraddistinta da un'estetica originale e anche la DL1000 Concept non fa eccezione, rifacendosi esplicitamente al primo "becco" della storia delle moto, ovvero quello della DR750 Big.

Il ne faut pas être un grand clerc obscur pour choper au vol l'essentiel de l'information !
Le modèle pourrait se faire une toute petite place au soleil (levant et ailleurs) pour peu que la maison d'Hamamatsu le place correctement sur le plan tarifaire, car c'est malheureusement un des critères primordiaux pour la marque qu'on attend toujours au tournant à ce niveau là. Ses produits seraient-ils de moindre qualité ? Pourquoi ce déficit d'image ??
PS : pour ceux qui n'entravent que dalle à la langue de Dante, les réfractaires, Pierre et tous les autres, voici le lien vers une version bien française de l'information !

14:57 Écrit par Alberto | Commentaires (0)

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